lunedì 2 aprile 2012

Aperte le Virgolette.

Il discorso diretto si comincia così.
Due punti, aperte le virgolette.

Questo blog è un pò come quando scartai un regalo di compleanno, un diario segreto.
Non l'ho mai chiuso a chiave, ci ho scritto tanto e le pagine sono finite in fretta.

Amavo scrivere quasi quanto amavo leggere, poi sono cresciuta e ho smesso di fare tutte le cose fantastiche che fanno i bambini.

E poi è successo che sono diventata mamma, e compagna, e studentessa universitaria, e casalinga disperata e libera professionista e.
Quante cose si può essere tutte insieme?

Forse semplicemente ci si abitua. 
Prima di prendere la patente mi sentivo un'idiota, tra volante, cambio, tasti della radio. E poi tutti quei pedali. Se uno ha due piedi, si aspetta di trovare due pedali, e invece no.
Ma alla fine, bene o male, si impara.
E si va.

Forse a volte bisogna essere troppe cose insieme, ma poi si impara.
Si ritrova il tempo per se stessi.

Io riprendo in mano il mio diario e scrivo.

Lo devo a me, prima che a qualcun altro. A volte ho tanti pensieri e mi dico che dovrei scriverli, sapendo già che sarò pigra e non lo farò.
Lo devo a mio figlio, vorrei che da adulto potesse leggere pagine di lui.
Lo devo all'uomo che sto per sposare.

Chiuse le Virgolette.